Ristorante Locanda Il Cardello – Casola Valsenio

La Storia

 

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Il “ Cardello Locanda” nasce su di un podere appartenente al Fondo Casa Oriani dopo un’attenta ristrutturazione della vecchia casa del fattore. La locanda è posta all’ingresso del Cardello, casa museo dello scrittore e poeta Alfredo Oriani, è situata in zona collinare ai confini con la Toscana sull’antica via Casolana, tratto di comunicazione che dalla via Emilia raggiunge Firenze.

Il territorio offre molte opportunità d’interesse che riuniscono cultura e natura ed è un buon punto di partenza per una visita alle città come Faenza famosa per l’arte delle sue ceramiche,  Ravenna insigne delle più importanti opere mosaiche, delle basiliche e dal 1996 dichiarata Patrimonio dell’Unesco,   Bologna città di cultura, sede dell’Alma Mater Studiorum,   Forlì e Cesena ricche di borghi medievali e collocate in prossimità delle Foreste Casentinesi,   Rimini sulla costa,  ambizione  di ogni tipo di divertimento dalle  spiagge,  ai parchi più importanti come Aquafan, Italia in miniatura, Mirabilandi, alla vita notturna..

Casola Valsenio è il rinomato paese dei frutti dimenticati e delle erbe, per cui necessariamente d’obbligo è la visita all’importante “ Giardino delle erbe officinali” dove ammirare la coltivazione di oltre 400 tipi di piante fra cui  delle  specie rare.

 

Possiamo inoltre salire fino a Monte Battaglia, torrione di epoca medioevale caposaldo della Linea Gotica durante la seconda guerra mondiale e ammirare l’antica Abbazia di San Giovanni Battista dove sono state rinvenute strutture murarie pressoché intatte dell’antico e alto medioevo.

L’edificio sorge all’interno del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola ed è circondato da un giardino estivo inserito in uno splendido contesto panoramico dove poter pranzare o cenare e dove trova spazio anche una zona ricreativa per i bambini dedicata alla speleologia: “ Grotterellando”.

La locanda offre oltre alla ristorazione legata ai sapori del territorio, la possibilità di soggiorno con 4 camere matrimoniali ampie e spaziose tutte dotate di servizi privati.

Nell’aia persiste tuttora un’atmosfera che rievoca la nostra antica civiltà contadina, troviamo, infatti, ancora intatta la piccola stalla della famiglia che qui abitava, dove rimangono distinguibili gli spazi per il ricovero degli animali e un forno a legna.

Il ristorante è collegato alla casa del poeta Alfredo Oriani da un vialetto pedonale che attraversa un suggestivo vigneto.

Il Cardello oltre ad essere sede principale del Museo dispone di un’attigua dependance denominata “Sala Pifferi”, anch’essa immersa in un magnifico parco secolare che offre l’occasione di creare eventi ed accoglienze approssimativamente per 160 ospiti.

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